xmlns:b='http://www.google.com/2005/gml/b' xmlns:data='http://www.google.com/2005/gml/data' xmlns:expr='http://www.google.com/2005/gml/expr'xmlns:fb='http://ogp.me/ns/fb#' xmlns:og='http://ogp.me/ns#'> Lo spazio di Paz: Graeca Jones e le idi di marzo

sabato 10 marzo 2012

Graeca Jones e le idi di marzo

Era una tranquilla mattina di inizio marzo quella in cui il nostro impavido Graeca Jones varcava nuovamente gli austeri cancelli della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. L'inseparabile zainetto sulle spalle, un libro di fantascienza sottobraccio, l'andatura distratta e dinoccolata. Un fastidioso vento gli scompigliava i capelli e lo costringeva a stropicciarsi di frequente gli occhi, arrossati e lacrimanti a causa di un'antipatica allergia alle graminacee. Sprezzante dell'avverse condizioni climatiche, s'avviava il nostro Graeca verso la sala di Scienze pure e tecnologia, ove intendeva consultare i Diari personali di P. J. Tappersald, suo autore prediletto, con i quali già in passato aveva avuto occasione di trafficare. Fu senza esitazioni, dunque, che digitò sul motore di ricerca i dati bibliografici del volume che gli interessava, quando... orrore!! L'infido motore di ricerca affermava, scostante, che quel volume fosse “mancante”!! Graeca Jones non potè trattenere un gemito di sorpresa. Cosa mai era accaduto? Che ne avevano fatto di quel volume?? Qualcosa non quadrava: quel volume DOVEVA esserci, dal momento che lui già aveva avuto modo di consultarlo. Riacquistando tutto il proprio controllo il nostro intellettuale raggiunse, a passi felpati, il bancone della gentilissima “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia”, come Graeca l'aveva affettuosamente ribattezzata tra sé e sé. La “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia” era una nonnesca signora sulla sessantina: tre paia di occhiali che alternava tra loro con la disinvoltura di chi sa il fatto suo, guance perennemente arrossate, sorriso affabile e sguardo dolce, questa pacioccosissima signora sembrava volesse invitarti a prendere il tea con lei da un momento all'altro. Era una delle beniamine di Graeca che, quando poteva, scambiava sempre qualche parola con lei. Ma questa non era una visita di piacere: se si recava dalla “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia”, c'era un motivo ben preciso: il libro sparito.
Dopo aver brevemente spiegato alla “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia” la situazione, Graeca ebbe il confortante piacere di vedere la dolcissima signora attivarsi immediatamente per lui, con un rapido e inarrestabile giro di telefonate che ben poca possibilità di tergiversare avrebbe lasciato al malcapitato che avesse risposto. In men che non si dica, infatti, la “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia” individuò, virtualmente, il volume, a cui qualche sbadato addetto aveva incautamente cambiato collocazione. Però... La spinosa vicenda non era, ahimè, ancora felicemente conclusa: nonostante fosse stata, senza ombra di dubbio, una mancanza da parte del personale a far perdere al nostro Graeca una consistente quantità di tempo, egli NON POTEVA entrare immediatamente in possesso del volume, bensì... avrebbe dovuto fare nuovamente richiesta per consultarlo!! Con la conseguente attesa di un'altra ora almeno!! “Niente panico, Jones!”, si disse tra sé il nostro eroe, uomo dalle mille risorse. “Inganna il tempo in qualche modo.”

Fu con il naso immerso in un libro fotografico sui gatti che la “Signora della sala di Scienze pure e tecnologia” trovò il nostro intellettuale, un'ora e un quarto dopo, quando finalmente venne a comunicargli che poteva andare a ritirare il volume. Quasi a malincuore, Graeca richiuse l'interessantissimo libro e si recò al bancone della sala adiacente, già pregustando la lettura delle memorie di P. J. Tappersald. Senonché... Il libro che gli venne consegnato NON ERA quello che lui aveva richiesto, bensì... Un altro!! Ormai rassegnato a perdere ulteriore tempo, il nostro eroe denunciò l'ennesimo errore. Gli venne comunicato, in toni piuttosto seccati, che avrebbe dovuto inoltrare una nuova richiesta (la terza per lo stesso libro!). Erano ormai le 15: mezza mattinata e parte del pomeriggio erano andate irrimediabilmente perdute. Doveva dunque attendere ancora?? Ma avevano capito chi fosse, LUI?? Eppure, il nostro eroe decise di non svelare la propria identità. Temeva infatti che, una volta appuratala, le giovani e avvenenti impiegate della biblioteca si sarebbero precipitate, solerti, ad aiutarlo, ma ciò avrebbe comportato delle attenzioni, da parte loro, che egli in quel momento non gradiva. Fece pertanto, come si suol dire, “buon viso a cattiva sorte” e si dispose a inoltrare nuovamente la richiesta per l'agognato volume. Ma... Santissimi Numi!! Il motore di ricerca lo informava, saccente e con indubbia, malcelata soddisfazione, che “per quel genere di opere (che “genere” di opere??) è possibile effettuare richieste solo fino alle 14.30”.
“Cosa diamin...!” esclamò il nostro, avendo ormai del tutto perduto il proprio sangue freddo.
Era dunque finita?? Doveva dichiararsi sconfitto, LUI, Graeca Jones, l'intrepido filosofo che, di biblioteca in biblioteca, sprezzante di ogni avversità, si avventurava alla ricerca dei tomi più impensabili? Così pareva, ahimè. Così pareva. L'orrida Biblioteca Nazionale Centrale sembrava aver vinto la partita.

Almeno per questa volta.

TO BE CONTINUED

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