xmlns:b='http://www.google.com/2005/gml/b' xmlns:data='http://www.google.com/2005/gml/data' xmlns:expr='http://www.google.com/2005/gml/expr'xmlns:fb='http://ogp.me/ns/fb#' xmlns:og='http://ogp.me/ns#'> Lo spazio di Paz: La pergamena smarrita

domenica 8 ottobre 2023

La pergamena smarrita

«Carabinieri». 
La voce, resa leggermente gracchiante dal citofono, risponde quasi immediatamente.
«Buonasera», esordisco avvicinandomi all'altoparlante accanto alla porta. 
«Dovrei sporgere denuncia».

Ma facciamo qualche passo indietro.

Prologo
Alcuni giorni fa, la segreteria della scuola in cui ho preso servizio mi ha chiesto due documenti: fotocopia della carta d'identità e fotocopia del diploma di laurea.
Bene. Forte della mia proattività, immediatamente stampo i documenti (che avevo già pronti in digitale) e, inorgoglita dalla mia prontezza, mi presento in segreteria dieci minuti prima dell'apertura.
Accogliendo con un sorriso mortificato la reprimenda per la leggerezza con cui ho trasgredito gli orari, penso di rimediare consegnando, solenne, i miei bei documenti, stampati e inseriti in apposita cartellina trasparente.
«E questo che è?»: la collaboratrice mi sventola il certificato di laurea davanti agli occhi.
«Il certificato di laurea», replico conciliante. «Vede... C'è scritto: attesta il conseguimento del titolo di studio».
Ma la sua domanda era, evidentemente, retorica.
«Non ci serve questo». 
Devo avere un'espressione vagamente confusa, perché è così indulgente da aggiungere: «Ci serve la pergamena».
«La pergamena?»
«La pergamena».
Serve la pergamena.

Bene. Da rapido scambio mail con la segreteria dell'università apprendo che, in effetti, una pergamena io l'avevo ritirata, nel dicembre del 2014.
Non sapevo più, però, dove fosse.
Lo confesso, ma senza alcun velato compiacimento. Non ricordare dove sia la mia pergamena non cela alcun vezzo altezzoso da pseudo-intellettuale, né per altro verso va intesa come la conferma del cliché platonico di chi studia filosofia e cade goffamente nei pozzi della vita pratica. 
Io, alla pergamena di laurea, ci tenevo. 
Solo che, semplicemente, dopo tre traslochi, non ricordavo dove fosse. L'avevo smarrita.

Ora, in simili casi, occorre sporgere denuncia ai carabinieri e, quindi, richiedere duplicato della pergamena alla propria università.

Ed eccomi dunque qui, di domenica pomeriggio, al citofono con l'appuntato I., ad avanzare la mia richiesta.
«Ho smarrito la pergamena di laurea».
L'appuntato I., dal canto suo, rimane imperturbabile.
«Ha con sé i documenti per la denuncia?»
«Ho il documento di riconoscimento... Cos'altro occorre?».
«La laurea».
«L'ho persa».
Un momento di silenzio.
«Guardi... Aspettiamo il maresciallo».
Una parte di me si sente lusingata: il mio caso presenta evidentemente un grado di spinosità tale da richiedere l'intervento di un maresciallo dei carabinieri.
L'altra parte, tuttavia, è ben consapevole che il problema sia, in effetti, un altro: non si sono mai trovati davanti una che si è persa la laurea.

Ripasso dunque un'oretta più tardi e, confortata dalla presenza silente del maresciallo, espongo la situazione, in tutta la sua gravità.
«Quindi lei ha perso...».
«La pergamena di laurea».
«E invece aveva...».
«Il certificato di laurea».
L'appuntato I. verbalizza al pc.
«...ergamena... di... laurea».
«Esatto. Quella che la gente incornicia».
Si rivolge nuovamente a me.
«E lei l'ha ritirata...?».
«A dicembre 2014. Però attenzione, distinguiamo tra conseguimento del titolo e rilascio della pergamena».
«Distinguiamo».
«La laurea l'ho discussa a luglio 2012, poi la pergamena l'ho ritirata nel 2014».
L'appuntato verbalizza, concentrato.
«Quindi lei l'ha ritirata dopo due anni».
«».
«E poi l'ha persa».
«E poi l'ho persa».
Si gratta la fronte.
«In cosa è laureata?».
«In filosofia».
Mi guarda brevemente, poi torna a fissare il pc. Forse sta valutando se mettere a verbale questo ulteriore elemento.
L'appuntato I. si alza, esce dalla stanza, rientra subito dopo da un'altra porta, si siede.
Rilegge con attenzione la deposizione. Mi chiede di controllare l'esattezza dei miei dati. Riflette nuovamente su quanto ha scritto. Me lo legge a voce alta.
«Corretto? Laurea conseguita in data... Pergamena rilasciata in data... No, questo togliamolo, sennò ci si confonde. Basta la data del rilascio».
Annuisco, compita.
Infine, sottoposto lo scritto all'occhio vigile del maresciallo, stampa il mio bel verbale, in cui si certifica che «in data ed in luogo sconosciuto smarrivo il pergamena di laure a me intesta ed rilasciata in data... 2014».

Epilogo
Già li immagino. Uno accanto all'altra, sulla parete laterale del soggiorno. Al centro, il verbale della denuncia di smarrimento della pergamena. A fianco, un poco discosta in modo che lo sguardo si faccia per un attimo trepidante, prima di individuarla... la pergamena ritrovata.



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