xmlns:b='http://www.google.com/2005/gml/b' xmlns:data='http://www.google.com/2005/gml/data' xmlns:expr='http://www.google.com/2005/gml/expr'xmlns:fb='http://ogp.me/ns/fb#' xmlns:og='http://ogp.me/ns#'> Lo spazio di Paz: Graeca Jones alla ricerca del volume perduto - Parte I

domenica 23 ottobre 2011

Graeca Jones alla ricerca del volume perduto - Parte I

Era un umido mattino di metà ottobre. Quell'anno, il clima sembrava essere stato particolarmente generoso a Roma, e nonostante l'autunno avesse timidamente fatto valere i propri diritti stagionali, nelle ore centrali della giornata quasi ci si dimenticava che l'estate fosse ormai finita da settimane. Non c'è dunque da stupirsi, se fu con una gocciolina di sudore che gli imperlava il sopracciglio destro che, alle ore 12.27, un giovane uomo emerse fiaccamente dalla stazione capitolina di Castro Pretorio. Portava sulle spalle uno zaino piuttosto voluminoso, dalla cui tasca anteriore faceva timidamente capolino l'estremità di un cavo bianco. Il giovanotto aveva quasi terminato di salire le scale che, dalla stazione della metropolitana, sboccano proprio di fronte alla Biblioteca nazionale centrale. Una volta superato l'ultimo gradino, si asciugò sovrappensiero la gocciolina di sudore, levò gli occhiali dalla montatura nera per pulirli sulla maglietta, li osservò soddisfatto prima di calarli energicamente sul naso, e si avviò verso l'ingresso della biblioteca. Camminava a lunghe falcate, la testa ciondolante, gli occhi che vagavano, sovrappensiero. Le mani, indecise se riposare nelle tasche dei pantaloni o aggrapparsi alle bretelle dello zaino, optarono infine per la seconda ipotesi, cosicché il nostro giovane uomo aveva tutta l'aria di un bimbo che si avvia al suo primo giorno di scuola.
Una volta entrato nell'edificio, il ragazzo mostrò, come di consueto, la propria tessera di utente all'addetto agli armadietti. Accanto alla foto di un giovane moro, con i capelli scarmigliati, gli occhiali dalla montatura nera e una leggera peluria sul viso, campeggiava il nome: Henry Jones. Insolito, per un cittadino italiano. In realtà, nome e cognome gli derivavano dalle origini inglesi del padre. Dato interessante era che nessuno chiamava il giovane con il suo nome di battesimo, ma tutti lo soprannominavano “Graeca”, un appellativo che lo stesso Henry si era dato anni prima, in onore del primo gatto che aveva avuto. Ecco dunque che Graeca Jones, dopo aver riposto il proprio zaino nell'armadietto, si avviava, con il suo fedele Mac tra le braccia, verso i tornelli di accesso alle sale di consultazione. Quel giorno avrebbe dovuto cercare un articolo sul rapporto tra ontoteologia ed esperienza di fede, il cui autore, il britannico P. J. Tappersald, era uno tra i favoriti del nostro Graeca Jones. Non vedendo dunque l'ora di mettersi al lavoro, il ragazzo completò rapidamente le procedure necessarie alla consultazione del volume contenente l'articolo e poi, per ingannare l'attesa, andò a bere un caffè al bar della biblioteca.
Dopo solo un'ora e mezza di attesa, finalmente potè andare a ritirare il volume. Lo prese con malcelata trepidazione ma, immediatamente, si accorse che qualcosa non andava: il testo che teneva tra le mani, in effetti, non era quello che lui aveva richiesto, bensì... un altro. Una raccolta di saggi sulla cognizione animale nel primo Settecento, per la precisione. Spaesato, Graeca Jones chiese spiegazioni alla disponibile signora che gli aveva consegnato il testo, la quale, nascondendo malamente un moto di irritazione, visionò immediatamente il codice del volume che Graeca teneva in mano, confrontandolo con quello indicato nella richiesta: COINCIDEVANO. Come era possibile? Cosa era accaduto? Si trattava semplicemente di un errore dettato da incompetenza, oppure qualcuno aveva volutamente assegnato a due volumi lo stesso codice?? Nel qual caso, perché? Esisteva forse una qualche relazione tra l'ontoteologia di P. J. Tappersald e la cognizione animale nel primo Settecento? Oppure, nella raccolta di articoli di Tappersald c'era qualcosa che, forse, non doveva essere letto?

Il resto della nostra, emozionante avventura... Alla prossima puntata! Rimanete con Graeca Jones!

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